Visual Storytelling e Public Speaking: due discipline diverse, ma al contempo simili e complementari.

Roma, 26 febbraio 2018 - Sono lieto di ospitare nel blog della Visual Storytelling Academy Italia, la Dott.ssa Chiara Alzati - Public Speaking Trainer & Coach per Manager, Imprenditori e Professionisti - con la quale terrò a Milano e a Roma un workshop dal titolo "Visual Storytelling & Public Speaking". Ho chiesto a Chiara se voleva contribuire alla crescita del nostro blog e la ringrazio per aver accettato il mio invito con entusiasmo. Dal nostro incontro è nata anche una collaborazione editoriale che porterà alla pubblicazione di una serie di articoli che avranno lo scopo di dare al nostro pubblico qualche utile spunto per conoscere di cosa parleremo durante il workshop. Ora lascio la parola a Chiara!

Nascita di una collaborazione

Visual Storytelling e Public Speaking, due discipline diverse ma al contempo simili e complementari. Utilissime per raccontare brand, prodotti e servizi in modo emozionale e memorabile. Utilissime per renderti unico e diverso da tutti gli altri. Quando qualche mese fa Massimo Lico, CEO di Visual Storytelling Academy Italia, mi ha proposto di organizzare un corso con lui, ho accettato al volo la sfida. Non ero ancora ben consapevole di quanti punti in comune ci potessero essere tra le nostre rispettive discipline, ma ero al contempo curiosissima di scoprirli.

Quanti punti in comune abbiamo trovato? Tantissimi.

Al punto tale che la proposta di Massimo è diventata realtà e ad oggi abbiamo programmato due workshop insieme, uno a Milano e uno a Roma. In questo articolo desidero farti “assaporare” alcune riflessioni che ho maturato confrontandomi con Massimo, durante la preparazione dei contenuti del nostro workshop.

Se hai letto l’articolo scritto da Massimo sai che 3 sono le fasi su cui si basa il Visual Storytelling per raccontare un brand, un prodotto o un servizio:

lettura socio/demografica del pubblico al quale ci rivolgiamo

utilizzo di uno schema narrativo

utilizzo del medium più opportuno per veicolare il nostro racconto, ad esempio il Public Speaking

Gli stessi criteri valgono anche quando dobbiamo raccontare un brand, un prodotto o un servizio dal vivo, davanti a platee di ogni dimensione, o davanti alla videocamera.

Public Speaking: il metodo

Dietro termine astratto “Public Speaking” si nasconde infatti un processo complesso, composto da diversi elementi e basato su 3 fasi ben precise, esattamente come il processo di Visual Storytelling.

analisi del pubblico

scelta degli elementi e della struttura del discorso

delivery, intesa come modalità espressiva

Analizziamo ora più nel dettaglio ciascuna delle 3 fasi.

Analisi del pubblico

Questa è la fase più importante di tutte, perché, se ci pensi bene, è impossibile costruire le basi senza le altezze. Come puoi costruire uno speech senza prima aver analizzato con estrema cura cosa “frulla nella mente” ti chi ti ascolterà?

Ti posso assicurare che questa fase viene puntualmente saltata quando un Manager, un Imprenditore o un Professionista prepara i propri discorsi.

E’ normale cadere in questa trappola, perché per nostra natura tendiamo a vedere la nostra materia solo coi nostri occhi. Spesso solo troppo tardi ci accorgiamo di non essere stati efficaci come avremmo voluto.

La chiave del successo come speaker sta proprio qui: nell’imparare ad analizzare con massima cura e secondo precisi criteri l’audience che ci ascolterà.

Scelta degli elementi e della struttura del discorso

Uno degli errori più frequenti nel Public Speaking e nel Video Public Speaking è quello di voler dire tutto, sempre tutto. Spesso il risultato è che lo speaker comprima moltissimi contenuti all’interno del lasso di tempo che gli è concesso.

Non è questa la strategia del successo. Così facendo la tua audience farà indigestione di contenuti e, molto probabilmente, a un certo punto smetterà di ascoltarti, anche perché forse stai parlando a raffica pur di non perdere un secondo.

La strategia del successo consiste invece nel selezionare con cura e con criterio cosa dire e cosa non dire e nel confezionare i contenuti prescelti secondo un format specifico. Nel Workshop Video Storytelling e Public Speaking ti spiegherò come utilizzare, a tal proposito, il Metodo Partenone, un metodo pratico che ti sarà utile per la preparazione di qualsiasi speech in 5 semplici step.

Delivery: la modalità espressiva

Voce, linguaggio del corpo, espressioni facciali e uso dello spazio scenico sono elementi fondamentali quando parliamo in pubblico, dal vivo e nei video. Non possiamo esimerci dall’imparare queste tecniche espressive, tanto più se abbiamo fatto un ottimo lavoro nelle fasi precedenti!

Ricordiamoci sempre che una voce monocorde, l’assenza di pause e di espressioni facciali e i movimenti casuali sul palco faranno abbassare di molto la qualità della nostra performance. Padroneggiare voce, corpo e spazio farà salire in modo esponenziale l’efficacia del nostro discorso.

E se parliamo in video? Anche qui voce, corpo e spazio sono importanti. Certo in questo caso dovremo prestare massima attenzione a mantenere l’eye contact fisso nell’obiettivo e dovremo concordare i nostri movimenti con il videomaker per non finire fuori dall’inquadratura.

Sei curioso di scoprire altre tecniche di Public Speaking e di Video Public Speaking?
Nel workshop "Visual Storytelling e Public Speaking" appagherò questa tua curiosità, promesso.

Iscriviti ora a Milano o Roma, per non perdere la promo valida fino al 15 marzo.

 

 

Chiara e io ti aspettiamo!

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